Le istruzioni condizionali dell’XSLT consentono di realizzare con semplicità report che si comportano in maniera differente a seconda di calcoli o dei dati presenti all’interno di un documento XML.
L’esempio di questo Articolo mette in pratica un utile script che genera un report in celle di colori alternati, effettuando la trasformazione lato server attraverso ASP.
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Per questioni pratiche e di spazio sulla pagina, conviene sempre, o comunque quando possibile, disporre i risultati di un report in una tabella formata da più colonne. Abbiamo già visto in un Articolo precedente come è possibile paginare a colonne i risultati di una query su di un database: allo stesso modo possiamo paginare i dati di un file XML, oggetto di questo Articolo.
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I due oggetti di casa Microsoft XMLDOM ed XMLHTTP sono nati entrambi per accedere e per manipolare documenti XML; il primo sfrutta a pieno le caratteristiche del Document Object Model (DOM), mentre il secondo sfrutta il protocollo HTTP per accedere a documenti XML e non.
XMLDOM è più completo e molto più ricco di proprietà, metodi e collezioni, mentre la forza di XMLHTTP si basa sulla velocità e sulla trasparenza della trasmissione dati.
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La potenza dell’oggetto XMLHTTP, di casa Microsoft, permette di lavorare con file remoti e di gestirne una serie di dati; tra le sue molte sfaccettature esiste la proprietà Status che permette di definire, come si intende, lo stato della richiesta. In questo Articolo esaminiamo lo stato identificato col numero 12007 che identifica se la richiesta è andata a buon fine o meno.
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Il Document Object Model di XML (centralizzato nel già noto oggetto XMLDOM) offre la possibilità, avendo un po di dimestichezza, di estrarre un nodo da un file XML su specifica richiesta, restituendo un valore booleano simulando una ricerca all’interno dei nodi della struttura del file XML.
Allo scopo di fornire un semplice esempio creiamo un file XML con la seguente struttura, che chiameremo persone.xml: (continua…)